TOP 10 SEQUEL più inutili di sempre

mary-poppins

L’epifania di Emily Blunt: ma chi me l’ha fatto fare?

Archiviato velocemente Trainspotting 2, pur di non pensare allo scempio degli ormai prossimi ritorni di Mary Poppins (Emily, mi spiace, ma non sarai all’altezza) e di Blade Runner (basterà Denis Villeneuve?), stiliamo una veloce quanto discutibile classifica dei 10 peggiori sequel di sempre.

Ma non peggiori come Prometheus (insuperabile) o come Robocop 2. Peggiori nel senso di dolorosamente inutili, non necessari, avvenuti fuori tempo massimo,  ai danni di film entrati nella cultura di massa, perfetti nella loro spontaneità e certamente non bisognosi di altri capitoli. Il tempo non aiuta, in questi casi. Meglio un pessimo sequel subito che  un fiacco secondo capitolo vent’anni dopo.

Escludo quindi saghe varie e film già pensati per avere sequel (altrimenti veniva fuori una lista di 200 film a pari merito con tutti i vari sequel usciti negli ultimi vent’anni, da La Minaccia Fantasma a Batman V Superman ). Escludo anche reboot tipo Ghostbusters-delle-femmine, anche se da Feltrinelli ho visto un cofanetto con “i TRE film della saga“. Non è una saga e non ha tre film, maledetti!

Infine, non ho voluto contare per decenza quei sequel tristi con il cast originale rimpiazzato (tipo La Stangata II o Il figlio della Pantera Rosa con Benigni).

10. ZOOLANDER 2 (2016) (sequel di Zoolander, 2001)

Non ho visto nemmeno il primo, figuriamoci che bisogno sentivo del secondo. Che detiene un invidiabile 23% su Rotten Tomatoes e tanto mi basta. Nessuno degli irriducibili del primo film mi ha parlato bene del secondo, ma era inevitabile: un film demenziale ha senso perchè sorprende, spiazza. Il sequel rinnega qualunque premessa.

9. INDEPENDENCE DAY – RESURGENCE (2016) (sequel di Indipendence Day, 1996)

Questo non l’ha visto nessuno, ma già che il personaggio di Will Smith s’è schiantato off screen la dice lunga sulla qualità della sceneggiatura e della necessità di riesumare un film che già raccontava tutto.

8. I SOLITI IGNOTI VENT’ANNI DOPO (1985) (sequel de Audace Colpo dei Soliti Ignoti, 1959)

La tristezza (involontaria) di un film sulla tristezza. Non l’avete visto? Beati voi, non fatelo. Non bastano Gassman e Mastroianni a salvare lo scempio, e pensare che Audace Colpo forse resta uno dei pochissimi sequel all’altezza dell’originale.

7. MONSTERS UNIVERSITY (2013) (prequel di Monsters Inc. , 2001)

Si dice che ogni film Pixar sia la loro versione di un genere ben preciso. Questo dovrebbe essere il college movie, l’Animal House di Lasseter. Sembra invece un Dreamworks prima maniera, senza anima e senza spunti. Il maggior scarto qualitativo tra un originale Pixar e un suo sequel, ma non poniamo limiti al peggio.

6. ALLA RICERCA DI DORY (2016) (sequel di Alla Ricerca di Nemo, 2003)

La storia di Dory non è un brutto film, ma non illumina come Nemo a suo tempo, che convinse tutti che alla Pixar si faceva sul serio. Alla Ricerca di Dory ci ha convinto che ora fanno per soldi, anche se fanno ancora bene.

5. T2 TRAINSPOTTING (2017) (sequel di Trainspotting, 1996)

Tutto ciò che resta dell’originale sono i frammenti inseriti a forza da Boyle per paura che qualcuno (ma chi???) non se li ricordi. Si salva per la qualità delle interpretazioni, ma poco altro.

4. SCEMO & + SCEMO 2 (2014) (sequel di Scemo & più scemo, 1994)

Vale il discorso fatto per Zoolander 2 (però questo l’ho visto e ho anche riso parecchio). Alla fine, resta comunque la sensazione di un film anacronistico e più patetico che divertente. Nessuna gag è memorabile quanto quelle del primo film. Esiste anche un obbrobrio di prequel del 2003 senza gli attori originali.

3. The BLUES BROTHERS 2000 (1998) (sequel di The Blues Brothers, 1980)

Entriamo in zona sentimenti. C’è tanta musica, è praticamente una “cover” del primo film. Ma John Belushi non lo puoi sostituire mai, e la scheggia di sana follia da SNL che pervadeva il primo è totalmente e tristemente assente. Non pago, Dan Aykroyd ci ha riprovato per anni con Ghostbusters, con gli esiti che sappiamo.

2. WALL STREET – MONEY NEVER SLEEPS (2010) (sequel di Wall Street, 1987)

Pessimo in tutto: i nuovi personaggi sono patetici, quelli vecchi vengono rovinati (nel caso di Bud Fox/Charlie Sheen, con una battuta sola, complimenti) e Gordon Gekko finisce a fare il nonno. Non aiutano di certo Shia LeBoeuf e Carey Mulligan.

1.TRON LEGACY (2010) (sequel di Tron, 1982)

Mio dio, Tron Legacy. Se ci fosse un’anima ad Hollywood, dopo Tron Legacy, per rispetto di tutti, avrebbero vietato qualunque sequel, prequel e remake per almeno dieci anni. Saremmo ancora salvi. Dopo questo scempio Joseph Kosinski, non pago, ha diretto Oblivion con Tom Cruise. Terzo film (di Kosinski, non di Tron) nel 2017, tremate.

Sì lo so, non c’è Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008, dopo L’ultima Crociata del 1989). Mi giustifico: innanzitutto non mi è dispiaciuto. Poi, è già il quarto di una serie, anzi è il quarto di una trilogia praticamente perfetta e solo per questo molti hanno storto il naso. L’ambientazione anni Cinquanta, la Guerra Fredda e gli UFO non aiutano, oltre al fatto che forse non era il caso di coinvolgere ancora Lucas, appena reduce dai prequel di Star Wars (anche Episodio I non avrebbe sfigurato in questa top 10). Ma è sempre Indiana Jones, non lo metterò mai in un elenco di cose brutte.

Minacciosi all’orizzonte, oltre a Mary Poppins e Blade Runner, aleggiano un sempre rimandato Goonies II, un ulteriore Indiana Jones (stavolta veramente senza Lucas, a quanto pare) e un Toy Story 4 che non mi fa dormire la notte. I successivi capitoli di Alien e Terminator  ormai li attendiamo più con rassegnazione che paura, mentre per Avatar, James Cameron continua a rimandare l’inevitabile. Grazie al cielo.

Che ho dimenticato?

 

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