2016 L’anno della TV

tv-show-picture-2560x1440Scrivevo così, circa un anno fa:

“Buoni propositi per il 2016: Riportare l’equilibrio nella Forza e andare almeno in pari tra Divano e Cinema. Ce la faremo?”

Risposta: NO, obiettivo miseramente fallito. E’ stato un anno così, non so quanto lo ricorderemo, se non per l’ecatombe di celebrità giovani (Anton Yelchin su tutte) e meno giovani (l’ultima è stata Debbie Reynolds). Per noi è stato decisamente l’anno delle serie TV, che abbiamo regolarmente preferito alle sortite cinematografiche, un po’ per pigrizia, un po’ perchè siamo sempre meno tolleranti, un po’ perchè l’offerta quest’anno mi è sembrata ancora meno allettante del solito. E così il morbo delle serie TV ha preso anche noi (ma almeno, è meglio di quello dei talent show), anche se il luogo comune che vuole la qualità delle serie oramai superiore a quella dei film è stato irrimediabilmente smentito da Westworld.

Vi ricordo il DIVANOMETRO, il metro di giudizio definitivo in via di approvazione anche all’Academy americana: ovvero la misura della godibilità del film sul divano di casa, considerando fattori come: la recitazione in originale, l’importanza degli effetti speciali e della regia, la necessità di fare pause, l’impatto del rumore dei popcorn masticati da altri e cose così.

TOP 5 FILM CHE AVREI DOVUTO VEDERE E INVECE NON MI ANDAVA DI USCIRE DI CASA (ma prometto che li vedrò)

  1. E’ solo la fine del Mondo (Xavier Dolan)
  2. Dr. Strange (Scott Derrickson)
  3. Ave, Cesare (Fratelli Coen)
  4. Animali Notturni (Tom Ford)
  5. Miss Peregrine (Tim Burton)

TOP 5 FILM CHE NON HO VISTO e NON VEDRO’ (e perchè)

  1. Suicide Squad (David Ayer)  / perchè anche basta
  2. Il Drago Invisibile (David Lowery) / perchè Bryce Dallas Howard ci ha già rovinato Jurassic Park
  3. Sully (Clint Eastwood) / perchè ancora non mi sono ripreso da J. Edgar
  4. Ghostbusters (Paul Feig) / perchè non le chiamerei mai
  5. Indipendence Day : Insurgence (Roland Emmerich) / perchè non l’ha visto nessuno, che so’ scemo?

I MIGLIORI 5

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  1. Room (Lenny Abrahamson ) / Divanometro: 4 su 5 (Room è un film clautrofobico, e un ambiente familiare e silenzioso non può che aiutare, magari in v.o.)
  2. Sing Street (John Carney ) / Divanometro: 3 su 5 (non è necessariamente un film da sala cinematografica anche se un film sulla musica merita sempre una visione ad alto volume. )
  3. Anomalisa (Charlie Kaufman) / Divanometro: 3 su 5 (lentezza a tratti esasperante – voluta, senz’altro: ma il divano potrebbe indurvi al sonno. Non è comunque un film che richiede una sala cinematografica)
  4. Creed (Ryan Coogler) / Divanometro:  1 su 5  (se vi piace Rocky, non c’è divano che tenga – va visto al cinema)
  5. Kubo and the Two Strings (Travis Knight) / Divanometro: 3 su 5 (meglio al cinema, senza dubbio, ma in v.o. e senza ragazzini in mezzo forse è più facile goderselo)

Senza dubbio questi sono i film che più mi hanno colpito o lasciato qualcosa. Anomalisa ancora mi disturba al solo pensarci, Sing Street è un gioiello di nostalgia, Creed è probabilmente uno dei sequel migliori di sempre (e ci ha regalato un Rocky inedito). Kubo è il miglior film d’animazione dell’anno, e non solo a causa della poca concorrenza: erano anni che non si vedeva un film d’avventura così completo e senza compromessi. Room è probabilmente il film dell’anno, coraggioso e commovente, con due grandissime interpretazioni.

Altri film degni di menzione: Sausage Party (Greg Tiernan e Conrad Vernon) , per la follia del concept ma anche per l’intento satirico riuscitissimo, Lo chiamavano Jeeg Robot (Gabriele Mainetti) per aver dato respiro al cinema italiano, Captain Fantastic (Matt Ross) che forse meritava anche la top 5 , Eddie the Eagle (Dexter Fletcher), divertentissimo, e Eight Days a Week, che ci ha dimostrato che per non sbadigliare con Ron Howard servono addirittura i Beatles. ( A parte i Beatles, che era d’obbligo vedere al cinema, Divanometro 5/5 per tutti).

I PEGGIORI 5

Sono in difficoltà. Avendo visto pochi film, ho cercato di sceglierli bene, quindi in effetti di veramente inguardabile quest’anno non ho visto nulla (tranne uno, qui sotto…): questi peggiori 5 sono semplicemente i film che mi sono piaciuti meno.

Il Divanometro per questi film è di default 0 su 5: è impossibile non distrarsi, probabile addirittura che interrompiate la visione per guardare un video di gatti su facebook.

  1. Batman v Superman (Zack Snyder)

L’unico di questa classifica del quale non è possibile salvare veramente nulla.  Più ci penso, più mi irrita.

  1. The Revenant (Alejandro Inarritu)

Secondo Oscar di fila per Inarritu, che non mi aveva convinto con Birdman , figuriamoci con Revenant. Bello tutto, ma due rare palle.

  1. Absolutely Anything (Terry Jones)

Se hai nel mazzo i Monty Python, Robin Williams e  Simon Pegg e non riesci a fare meglio di così (e sei Terry Jones, peraltro), qualcosa proprio non va.  Un caso da far studiare nelle università. Poche risate e mai di cuore, oltre a un concept abusato da tempo.

  1. Microbo e Gasolina (Michel Gondry)

Gondry in tono minore, anche troppo, e non convince del tutto. I fasti di Eternal Sunshine sembrano lontanissimi. Discreto per un pubblico pre-adolescente (che non so se sia interessato, di questi tempi), ma manca di slancio.

  1. Pets (Chris Renaud)

Un corto tirato lungo per oltre un’ora, senza l’ombra di un’idea o di un filo logico. Banale anche per i bambini, tutto ciò che c’è da vedere è nel trailer (e annoia anche quello). Illumination Entertainment continua a sfornare film che reggono per i primi dieci minuti (tipo Minions e il prossimo Sing), qualcuno li fermi, vi prego.

PREMI SPECIALI

Delusione dell’anno

The Hateful Eight – Tarantino si filma addosso e a noi, nonostante la proiezione super speciale a Cinecittà, il gioco delle citazioni non fa più tanto effetto. Peccato.

PREMIO DIVANI&DIVANI (i migliori 5 recuperi)

  1. Irrational Man (Woody Allen, 2015) – Al contrario dell’ultimo, innocuo, Cafe Society, l’anno scorso Allen ha tirato fuori una vena di umorismo corrosivo che sembrava ormai esaurita, con un grande Joaquin Phoenix.
  2. Metropolis (Fritz Lang, 1927) – ma anche M – il mostro di Dusseldorf, Nosferatu e Frankestein. Capolavori.
  3. Il Viaggio di Arlo (Peter Sohn, 2015) – Perfetto nella sua linearità, dopo le astrazioni di Inside Out. Da far vedere ai “creativi” di Pets.
  4. Divorzio all’italiana (Pietro Germi, 1961) – visto all’arena di Testaccio, ma la sedia me la sono portata da casa, quindi vale come divano.
  5. Una vita difficile (Dino Risi, 1961) – non so perchè non sia famoso come I Soliti Ignoti o La Grande Guerra. Sordi superlativo e film tra i più completi della commedia all’italiana.

LE SERIE TV

The Young Pope di Paolo Sorrentino, su tutto e tutti. Non so se ci sarà una seconda stagione (va bene anche così), ma Sorrentino  ha confermato che – quando trova qualcosa da dire, oltre che qualcosa da girare – è il migliore che abbiamo. Originale nei contenuti, sostenuto da un cast eccezionale e con almeno due episodi tra i migliori mai visti in una serie tv. Stranger Things è stata la serie più divertente e nostalgica (di The X-Files meglio tacere), nonostante un finale forse non all’altezza. E’ stata la consolazione migliore per tutti i blockbuster di scarso livello che ci sono stati propinati. Su un ipotetico podio metterei anche la terza stagione di Black Mirror, che resta sui livelli delle precedenti, con almeno un paio di episodi candidabili ad un eventuale top 5 (a me sono piaciuti particolarmente quello con Bryce Dallas Howard e quello sulla realtà virtuale).

Anche Better Call Saul (stagione 2), 3% , la prima serie di Mr Robot e The Night Of tra le cose migliori.  The Man in the High Castle così così, ma dare una linearità narrativa al libro non era semplice: stupende le ambientazioni e tutto il lavoro di scenografia, vale la pena anche solo per quello. 22/11/1963 piacevole, ma meno riuscita del libro, che invece consiglio a tutti. Comunque, otto episodi autoconclusivi: si può fare. Ash vs Evil Dead è una cazzata piacevolissima, per i fan di Sam Raimi e Bruce Campbell, di cui non si vede mai abbastanza.

Game of Thrones speriamo finisca presto, si trascina da due stagioni ormai, tanto lo sappiamo come finisce. Su Westworld stendiamo un velo pietoso, abbiamo già detto.

Nel 2017 attendiamo soprattutto i ritorni di Sherlock (che nel 2016 ha avuto solo uno speciale) e Twin Peaks

E anche per quest’anno…grazie a tutti!

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