Lo chiamavano Bud Spencer

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Devo lasciare ad altri la disamina (o l’esercizio retorico) sui meriti e le qualità del cinema di cassetta. Non sono in grado di farla, nè credo realmente che ci siano grandi meriti in film girati alla buona e recitati così così, che però nei casi migliori avevano e hanno ancora un valore di puro e spensierato intrattenimento ormai quasi impossibile da ritrovare.

Se n’è andato Bud Spencer, il nostro supereroe invulnerabile.

Per me, Bud Spencer è Bulldozer. Un po’ anche lo sceriffo extraterrestre poco extra e molto terrestre, ma soprattutto Bulldozer. Quello è il film della mia infanzia, prima di scoprire Trinità e prima del mio guilty pleasure supremo, Altrimenti ci arrabbiamo (di poco sopra a Io sto con gli Ippopotami). C’è una vena di ingenua follia in questi film che non posso non amare. Bud Spencere e Terence Hill erano supereroi ante litteram, la nostra formula della buddy comedy replicata all’infinito e sempre felicemente, da Trinità in giù.

In una sorta di gioco metacinematografico con il pubblico, Bud Spencer e Terence Hill si mascheravano di volta in volta da nuovi personaggi, che però erano sempre gli stessi due amici, fratelli o compari, pronti a schierarsi in difesa dei più deboli, armati solo di sganassoni. Se uno ci pensa, non è molto diverso da quello che fanno oggi a Hollywood, solo che era anche divertente e liberatorio.

Lo chiamavano Bulldozer veniva alternato ciclicamente sulle reti Fininvest con Bomber (stesso cast, storia molto simile), ma mentre la presenza di Jerry Calà e Gegia portava Bomber su binari comici un po’ diversi, Bulldozer si concentrava senza distrazioni sul riluttante ex campione di football che allena la squadra di sfigati locali (tra cui un già grandissimo Nando Paone)per una sfida impossibile contro i militari americani.

Bulldozer Bud Spencer mugugna e cerca di mantenere un basso profilo finchè può,  ma è impossibile tenerlo fuori da una sana rissa a sganassoni per difendere i ragazzi dai bulli americani e poi dal riscatto finale in campo. Per un bambino che ancora non ha visto alcun film sulla tipica impresa sportiva impossibile, Lo Chiamavano Bulldozer è un film quasi epico, oltre che divertentissimo. Non lo vedo da anni, un po’ vigliaccamente, ma lo ricordo a memoria e con grande gioia.

Bud Spencer se n’è andato, serenamente, a 86 anni, dopo due olimpiadi, diversi titoli e record italiani, una carriera nel cinema e una vita avventurosa, da romanzo sudamericano. Se te ne vai e vieni ricordato sempre con un sorriso, a parte tutte le chiacchiere, hai vinto.

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