The X-Files (episodio 4)

xfiles

“I bei tempi sono questi”

Vi ricordate X-Files? Eccolo qui, alla quarta puntata su sei, e scusate il ritardo. Ho letto che “Home Again” doveva essere la seconda puntata della miniserie: doveva reintrodurre la sottotrama legata a William in maniera più forte (nella seconda puntata c’erano invece stati quegli strani sogni/pseudo-flashback) e sottolineare che Mulder e Scully erano di nuovo in azione con quella prima buffa scena con i tesserini davanti alle facce.

I bei tempi sono questi: la battuta di Mulder è la chiave di tutto. In una puntata particolarmente densa e nostalgica, che ci regala persino qualche flashback, le due sottotrame di Trashman e della madre di Scully corrono parallele fino alla fine, quando fanno esplodere il conflitto interno di Scully a proposito di William. Mulder nel frattempo (ma forse è sempre Duchovny fuori personaggio, a volte non si capisce) sembra quasi in pace con la coscienza, pronto a voltare pagina definitivamente (e secondo me a quello si arriverà), e ci sta preparando a fare lo stesso: invece di rovesciarci addosso una chiusura magari pacifica per i suoi personaggi, Chris Carter ce la sta anticipando delicatamente, senza perdere di vista una sempre gradita autoironia.

La macabra scena sulle note di Downtown è da applausi, davvero un (ulteriore) tocco di follia in una miniserie che ci sta implorando di non prendere sul serio la fiction: eversione pura, in tempi come questi.

Il caso resta praticamente irrisolto come ai bei tempi e anche se le spiegazioni sul misterioso mostro della spazzatura non sono esattamente convincenti, finalmente Mulder e soprattutto Scully sono di nuovo al centro della scrittura e trattati seriamente: finalmente succede qualcosa di importante e definitivo. Mancano solo due puntate, ma i bei tempi sono questi.

 

Annunci