2015 L’anno del divano

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Il divano che abbiamo è scomodo. Mary si lamenta in continuazione, i cuscini hanno perso la forma e attirano la cioccolata che mangio in modi spesso al limite del paranormale. In più, abbiamo cambiato tavolino e non posso più appoggiarci i piedi sopra. Non abbiamo ancora trovato una sistemazione delle luci condivisa da entrambi (e chi convive sa cosa intendo con “condivisa”…) e il 5.1 ogni tanto mi fa strani scherzi.

Eppure, il divano è ormai un’opzione preferibile al cinema, come i freddi numeri dimostrano:

Film visti sul divano quest’anno: 41 (più tutte le serie)

Film visti al cinema quest’anno: 28 (nuovo triste record negativo) + 6 in aereo

Non penso sia necessario spiegare gli innumerevoli vantaggi del divano, ma la mia totale insofferenza nei confronti delle persone (ormai la forbice dell’intolleranza si è allargata dai 5 ai 95 anni) e dei doppiatori italiani (che non includo nella categoria persone, ma in quella dei cani ) mi ha fatto definitivamente cedere al Lato Oscuro, illuminato al massimo dalla luce del corridoio.

Dunque il classificone di fine anno stavolta lo faccio anche con i film visti sul divano. Anzi, istituisco il DIVANOMETRO, ovvero la misura della godibilità del film sul divano di casa, considerando fattori come: la recitazione in originale, l’importanza degli effetti speciali e della regia, la necessità di fare pause, l’impatto del rumore dei popcorn masticati da altri e cose così.

TOP 10

10.Nightcrawler (DIVANO v.o.)

Jake Gyllenhal sfodera un’interpretazione da maestro per un film disturbante.

DIVANOMETRO: 4 su 5  Nightcrawler è un film buio e cupo, ma si basa sulle sfumature delle interpretazioni e su un paio di grandi colpi di scena. E’ il tipico film in cui gli altri al cinema si distraggono e iniziano ad accendere i cellulari.

9.Non essere cattivo (cinema)

Claudio Caligari era una voce fuori dal coro, e infatti gli hanno fatto fare solo tre film. Questo è l’unico film italiano di respiro internazionale che ho visto quest’anno (a parte Youth, ma là solo il cast fa metà del lavoro).

DIVANOMETRO: 3 su 5 Non credo che una visione domestica lo penalizzi molto, ma il livello di regia e fotografia andrebbero premiati con una visione di qualità . Visti i cinema dove è stato proiettato, forse a casa lo vedete comunque meglio.

8.Youth (Cinema)

Sorrentino si porta avanti e gira il suo testamento artistico. Scherzi a parte, fossero tutti così. E fossero tutte come la Ghenea, anche.

DIVANOMETRO: 2 su 5 Sorrentino è solo da cinema.

7.Whiplash (DIVANO, v.o.)

Miles Teller e J.K. Simmons espiano i loro trascorsi nei blockbuster con un piccolo capolavoro.

DIVANOMETRO: 4 su 5 stesse considerazioni fatte per Nightcrawler. Casa e versione originale.

6.Star Wars (Cinema)

Alla seconda visione ho sciolto quasi ogni riserva. Star Wars is back e non vedo l’ora di vedere il prossimo. Ma certo, la terza Morte Nera si poteva evitare.

DIVANOMETRO: 0 su 5 Manco ve lo dovrei dire. AL CINEMA.

5.Fury Road (Cinema)

Il cinema d’intrattenimento dovrebbe ripartire da questo film, in un mondo perfetto. Non vedetelo su uno schermo più piccolo di 65 pollici.

DIVANOMETRO: 0 su 5 E’ il film più spettacolare dell’anno.

4.Inside Out (Cinema)

Non perfetto, ma incredibilmente audace e visionario.

DIVANOMETRO: 2 su 5 Al cinema sarebbe meglio, ma a casa potreste evitare bambini e, soprattutto, genitori.

3.Predestination (Cinema)

Il time travel definitivo, nel trentesimo anniversario di Ritorno al Futuro.

DIVANOMETRO: 4 su 5 Perfetto per una serata tra amici, troppo complicato per condividerlo con dei perfetti sconosciuti con dei disturbi d’attenzione

2.Love & Mercy (DIVANO, v.o.)

Avrei voluto vederlo al cinema, se non altro per ascoltare la splendida colonna sonora a tutto volume. Non rinnego le mie idee sui biopic romanzati, ma questo film è eccezionale nel rendere omaggio all’opera di uno dei più grandi di sempre .

DIVANOMETRO: 4 su 5 Non perde nulla a casa, ammesso che abbiate un buon impianto audio. Sono pur sempre i Beach Boys

1.The Martian (Cinema)

E’ il film dal quale sono uscito più entusiasta e convinto, quello che rivedrei subito. Certamente un film convenzionale, americano nel bene e nel male, ma l’elogio della scienza ha un fascino a cui non posso resistere.

DIVANOMETRO: 2 su 5 Le imponenti scene su Marte imporrebbero una visione su grande schermo, ma il senso del film non vienecompromesso se ve lo vedete comodi comodi sotto un bel plaid.

E ora…vai col peggio.

BOTTOM 5

(qui il divanometro di default è 0 su 5: se li vedete a casa, farete diecimila pause per controllare whatsapp, andare al bagno, fare il refill di patatine…e non è detto che non li interrompiate per recuperare l’ultima puntata di MasterChef)

Suburra (DIVANO)

Il neo poliziottesco epico criminale è un derivato di Romanzo Criminale di cui non si sente il bisogno. Il cinema italiano di cassetta continua a filmarsi addosso senza prospettiva. Tutti a vedere Zalone, mi raccomando.

Jurassic World (Cinema)

Il Parco è aperto, ed è diretto dalla figlia di Richie Cunningham che corre sui tacchi più veloce di un TIRANNOSAURO. Sono passati mesi, ancora non mi è andata giù. E questo incapace dovrebbe dirigere Episodio IX?

Pixels (Cinema)

Adam Sandler.

Avengers: Age of Ultron (Cinema)

Vabbè, ormai è sparare sulla Croce Rossa. Non è nemmeno un film, è un mid-season finale.

Focus (aereo)

Per salvare questo film Margot Robbie doveva farsi vedere più nuda che in The Wolf of Wall Street. Non so se avete presente. Will Smith, anche basta.

PREMIO DIVANI&DIVANI

Mi sono perso parecchi film quest’anno (ma, temo, pochissimi capolavori) ma ho avuto tempo per recuperare qualcosa. I migliori recuperi da divano del 2015 sono stati:

5. World War Z

Se vabbè , Brad Pitt col codino, gli zombie veloci e Favino. E invece, surprise.

4. Stripes

Bill Murray  e Harold Ramis, insieme pre-Ghostbusters. Film minore, certamente, ma uno showcase per il Murray anni ottanta. Molto divertente.

3. 12 Angry Men (La Parola alla Giuria)

Film tutto parlato, girato in un unico ambiente. Eppure, non annoia per un attimo. Altri tempi.

2. C’era una volta il west

Piano piano recupero i film di Leone e ogni volta resto a bocca aperta.

1. Il gabinetto del dottor Caligari

Più vedo film come Caligari è più penso che il cinema sia finito più o meno nel 1940. Dopo, solo idee riciclate. Film incredibile, sicuramente il migliore in assoluto che ho visto quest’anno.

 

Buoni propositi per il 2016: Riportare l’equilibrio nella Forza e andare almeno in pari tra Divano e Cinema. Ce la faremo?

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