Star Wars – Il Risveglio Dello SPOILER

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Avete visto il film? No? E che aspettate? fate i radical-chic “iononhomaivistostarwars” “iohovistosoloquelloconspockenonmipiace” “iononcapiscotuttostocasino“? Ve lo dico, vi state vantando di ignorare uno dei più grandi fenomeni di cultura di massa degli ultimi quarant’anni. Scommetto che su facebook scrivete in continuazione quanto faccia schifo facebook. Ma che ve lo dico a fare? Brutta bestia, l’ignoranza.

Avete letto la recensione? Bene. Adesso però diciamo le cose come stanno. Perchè a me potete fare tutto.

Farmi tre prequel di merda.

Trasformarmi Spider-Man in un deficiente.

Rovinarmi Lo Hobbit con tre film, manco uno.

Farmi passare due anni con Mazzarri in panchina.

Chiudermi Mastro Titta.

Accendere il cellulare al cinema.

Rimettermi a posto le cose anche se ancora mi servono.

MA NON MI DOVETE FAR MORIRE HAN SOLO, cazzo. E NON COSI’, cazzo!

E’ sempre colpa delle donne, ovviamente. Che Han e Chewie se ne stavano là, a contrabbandare allegramente nello spazio, si erano pure ripresi il Falcon. Cosa chiedere di più? E no, figurati. Arriva lei. La cicciona. Che altro che figlio tossico di Lato Oscuro, dramma familiare e cavolate varie. Han se ne è andato quando Leia ha iniziato a mangiare fuori pasto. Guardate come sta lui. Guardate lei. Arriva lei, insomma, e gli intima di riportare indietro il figlio scapestrato.

Dico io: ma vacci tu, che sei la madre, no? E’ figlio tuo, ha preso dal ramo tuo, vattelo a prendere tu e quel coglione di tuo fratello che l’ha addestrato così bene. Che i figli maschi si sa che col padre vanno meno d’accordo. Gli dai due ceffoni ben assestati e vedi come torna a casa. Notate infatti che al ritorno, Chewbacca è talmente incazzato che non la guarda nemmeno, altrimenti la sbrana.

E già che ci siamo, parliamo della famiglia Skywalker, che da tre generazioni rovina la galassia. E ci rimettono sempre gli altri.

Il nonno, generato non creato, lo conosciamo tutti. In un rigurgito di amore paterno (ma in realtà  per consentire al figlio di fare altri danni) si riscatta solo dopo una vita di crimini efferatissimi.

Il nipotino si atteggia a Sith e fa fuori HAN SOLO, il simbolo degli antieroi cinematografici. Incidentalmente, suo padre. Metaincidentalmente, l’unico in grado di recitare del cast originale.

Concludiamo in bellezza con i due gemelli del destino, gli incestuosi Luke & Leia, che per somigliarsi un po’ di più hanno deciso di ingrassare entambi a dismisura. Della principessa abbiamo detto. Manda a morire Han Solo reo di avergli preferito Chewbacca per anni e colpevole anche di accompagnarsi alla giovane e snellissima Rey. Che pensavate, che Leia volesse davvero indietro il figlio tossico? No no. E’ gelosa nera.

Il campione mondiale di jedi, invece, ha finalmente completato l’addestramento e, tondo come la Morte Nera, ha fatto come i suoi due maestri preferiti: si è trovato il buco di culo più remoto della Galassia (l’Irlanda) e ci si è nascosto, mentre Han Solo si fa ammazzare, il Primo Ordine annienta pianeti e la Resistenza combatte una guerra che non può vincere. Ah, e chi ha addestrato Darth Vader Junior? Sempre lui. Bravo zio Luke, complimenti, ci sei proprio mancato un sacco. Tra l’altro, Rey, Finn e Kylo confermano che quando la Forza scorre davvero potente, ci vuole poco. Lo scherzo della spada laser volante Rey lo fa in cinque minuti, d’istinto. A Luke erano serviti anni. Aveva ragione Han, che la Forza l’abbia in gloria: manie di grandezza.

Speriamo che non si scopra che Rey è figlia del peccato (e per questo abbandonata da piccola), altrimenti davvero la Galassia è spacciata per sempre.

Insomma, ci sono rimasto molto male per Han. Ma non sono certo uno di quei nerd che usa internet per dare sfogo alle sue frustrazioni da ex adolescente invecchiato male: a parte gli scherzi, sicuramente Harrison Ford ha voluto così, e senza Lucas è riuscito, trent’anni e un episodio dopo, a far morire Han Solo. Temo moltissimo perchè lascia un vuoto di carisma che non sono certo che le nuove leve sapranno colmare (le premesse ci sono, comunque). Poi oh, non si uccidono gli eroi da vecchi. E’ cattiva educazione.

Per il resto: la primissima impressione è che speravo meglio, mi attendevo qualcosa in più dell’ennesima Morte Nera (quattro episodi su sette si concludono con la distruzione di una base orbitante nemica…un po’ troppi) e di un film in rima baciata con Episodio IV. C’è stato poco pathos: la prima ora è spettacolare, ma a tratti sembra il pilota di una serie tv. Quando c’è da rimettere in mezzo il vecchio cast e aggiornarci sulla tragicomica stirpe Skywalker si inciampa un po’. Il supremo leader Snoke non mi è piaciuto. Sembra Voldemort masticato da un alano e l’effetto ologramma gigante mi è parsa una cazzata (a meno che poi non si scopra che è altro venti centimetri). Lo stormtrooper in edizione limitata cromata a che serve? Per i LEGO?

Anche sul Primo Ordine ho dei dubbi: la Resistenza va in giro vestita di stracci verdi e viola, non hanno nemmeno un braccio di ricambio per C-3PO e questi, che dovrebbero essere i RESTI dell’Impero hanno armi nuove, armature scintillanti, un reclutamento basato sul rapimento sistematico di bambini, e una Super Morte Nera costruita dentro un pianeta? E con i soldi di chi?? E dove stava la Repubblica mentre questi armavano la super Morte Nera? Non è che volessi le supercazzole di Lucas sulla federazione dei Mercanti, ma pure così è troppo. O no? Pur di rimettere le cose come in Episodio IV, si sono fatti un po’ troppi voli pindarici. Vedremo se nella letteratura a complemento si spiegano un po’ di cose, certo nel film sembra tutto strano: in trent’anni i personaggi sono tornati al Via, hanno girato in tondo senza andare da nessuna parte (a parte quello che è scappato dopo aver addestrato il piccolo Vader).

Ho letto decine di articoli e recensioni in questi giorni. E’ divertente davvero incontrare persone che non si capacitano dell’impatto culturale di una serie di film per bambini.

Star Wars è qualcosa di più grande dei film che lo rappresentano, e questo deve sempre essere il punto di partenza per ogni discussione. Non è facile scrivere di un film di questa saga e discutere solo di cinema, perché non è più solo cinema e non lo sarà mai. E’ un’esperienza collettiva, un tassello fondamentale della cultura pop contemporanea che sta attraversando le generazioni anche con film brutti e prodotti collaterali discutibili, che anche chi non ama i film ha assorbito inconsciamente in un modo o nell’altro. Ogni aggiunta “ufficiale” va a sollecitare un insieme di emozioni e reazioni che travalicano la semplice esperienza cinematografica o narrativa. Lucas non l’ha voluta capire con i prequel, e il risultato è quel che è (sono pure film bruttini in assoluto, certo). J.J. Abrams non doveva capirlo, perché lui Star Wars l’ha “ricevuto”, come tutti, ci è cresciuto, sicuramente fa il regista anche per quello. Lucas, poverino, è l’unica persona che non partecipa di questa esperienza meravigliosa: l’ha creato lui, ma proprio per questo è escluso dalla gioia irrazionale che è scoprire, amare e soprattutto condividere Star Wars. La qualità dei film non ha nulla a che vedere con questa cosa, perchè la storia pulsa di vita propria, è viva dentro le persone, risuona in tanti e tali modi diversi a seconda del carattere, del sesso, dell’età in cui lo si è scoperto che ognuno se l’è ricreata a sua immagine e nemmeno Lucas ci ha potuto mettere le mani senza essere accusato di alto tradimento.

Non è possibile sostituire un mito, non si può riscatenare lo stesso fenomeno culturale dall’interno. Si può tramandare, persino arricchire se si trova il giusto modo. Il Risveglio della Forza c’è riuscito, persino lasciando inalterati alcuni dei difetti strutturali che connotano la vecchia trilogia (e che la differenziano dai prequel). Certi passaggi a vuoto magari saranno spiegati in futuro.

Per il momento, spero che Episodio VIII ci mostri la tragica fine della famiglia Skywalker, e Chewbacca che  pasteggia sui suoi resti. Adesso ci vediamo Rogue One.

 

 

 

 

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