Mia Madre – TOP 5 Moretti e sua madre

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“A cosa pensi, mamma?”

La recensione “a caldo” di Mia Madre di Nanni Moretti è qui.

Sono passati alcuni giorni dalla visione del film e sono sempre più convinto che questa fase della carriera di Moretti segni un cambiamento profondo, dettato spero non dalla stanchezza (come ipotizza Coccinema qui), ma dalla necessità di tentare strade diverse rispetto a quelle già battute, prerogativa dei grandi. Ciò a cui Moretti rinuncia, però, è talmente tanto e tanto caratteristico del suo modo di fare cinema che mi sembra troppo, mi sembra un peccato. Di cineasti che lavorano sui dettagli, sul silenzio, sul minimalismo, ce ne sono tanti. Troppi. Di Moretti ce n’era uno e ci piaceva assai.

Di seguito, top 5 scene di Moretti e sua madre. Più riguardo questi frammenti, più mi rendo conto di quanto su quest’argomento così vasto e potente, Moretti avesse già detto tantissimo, partendo da un rifiuto dell’autorità e dell’equilibrio materno (Ecce Bombo, Sogni d’Oro) per arrivare a volere la sua vera madre accanto nella scena della vittoria di Berlusconi e durante il suo percorso verso la paternità (Aprile). Il capovolgimento del ruolo della madre è emblematico : dallo scontro verbale a quello fisico, violentissimo, alla funzione di ricordo felice (” i pomeriggi di maggio…”), fino a quella di testimone dello sfacelo dell’Italia, sempre con una cifra stilistica unica e riconoscibile. Se mi chiedo cosa aggiunga a tutto ciò Mia Madre, non so davvero rispondermi. Per ora.

5. Non me ne andrò mai! (sogni d’oro)

4. E’ andata male (Aprile)

3. Sei arrivata fino a qui (La Messa è finita)

2. Come sta la Silvia? (Ecce Bombo)

1. Non tornerà più (Palombella Rossa)

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