X-Men : Giorni di Un Futuro Passato

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Posso lanciare un appello? Chissà magari qualcuno conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno. Dite alla famiglia Izzo/Catania che HANNO ROTTO IL CAZZO CON QUESTI DOPPIAGGI DI MERDA (non so se ho reso l’idea con questo giro di parole), se ne rendessero conto e cambiassero mestiere. Non solo i dialoghi sono adattati di merda, ma sentire difetti di pronuncia e cadenze dialettali, oltre ad una recitazione completamente slegata dal contesto drammatico è veramente intollerabile. Ellen Page dovrebbe denunciare la sua doppiatrice (che ovviamente si chiama Catania) per il modo orrendo con il quale è stata doppiata. Fottuta lobby del cazzo.

Esaurito il livore contro il clan del doppiaggio (poi la gente mi chiede perché non scrivo per testate importanti…), sprezzante delle ritorsioni, posso affrontare con lucidità ogni discorso relativo al film.

Tutto potrebbe ridursi alla seguente osservazione: Giorni di Un Futuro Passato è stato usato dalla FOX per obliterare l’enorme casino di continuità interna creato con i sei film precedenti (X-Men, X2, Last Stand, i due Wolverine e First Class). Considerando che Bryan Singer, di questi, ne ha diretti TRE e scritto uno degli altri, mi chiedo come sia stato possibile incasinare le cose a tal punto da essere costretti a un soft reboot di questo tipo dopo soli sei capitoli. Alla Marvel per decenni sono stati in grado di non contraddirsi così gravemente, pubblicando DECINE di fumetti al mese, e non un film ogni due anni. Non mi pare difficile: se personaggio “A” morto in film precedente, non apparire in film successivo. O almeno perdio spiegare. Bastava poco. Ma magari sono molto intelligente io, eh. Praticamente la FOX ci sta dicendo: “scusate abbiamo fatto un casino che la metà bastava, ma abbiamo trovato una soluzione: dimenticatevi i primi tre film e, se ci riuscite, pure quelle due cacate di Wolverine”. Perfetto, aridatece i soldi dei biglietti e non ne parliamo più.

L’altro obiettivo palese è quello di aggregare definitivamente Hugh Jackman (e Wolverine) al cast di First Class e ridefinire l’universo cinematografico mutante per l’era post-Avengers, così come sta facendo la Warner con Superman e Batman. La vecchia dignitosissima trilogia appartiene a un’epoca di esperimenti, altri budget e altra strategia commerciale e rischiava di essere un fardello pericoloso. Poi se vi dicono che hanno fatto Giorni di un Futuro Passato perché il fumetto era molto bello, siete liberi di crederci.

Il grande problema (con il quale Singer si scava praticamente la fossa da solo) è che Days of Future Past cita esplicitamente gli avvenimenti dei primi tre film (forse solo i due Wolverine non vengono esplicitamente citati), i quali contengono insanabili contraddizioni con gli eventi di First Class e anche con di Giorni di un Futuro Passato stesso.

L’unica soluzione è pensare che, a grandi linee, le cose siano successe allo stesso modo, ma che i film della trilogia siano ambientati in un’altra timeline nella quale, ad esempio, Mystica non sia cresciuta con Charles Xavier.

Per un film che parte con il dichiarato intento di fare le pulizie di primavera nel canone cinematografico dei mutanti, Giorni di Un Futuro Passato è riuscito fin troppo bene: quello che mancava a First Class (cioè Wolverine) viene aggiunto mediante l’espediente del viaggio nel tempo – senza perderci troppo tempo – così che Hugh Jackman possa recitare insieme a Jennifer Lawrence, Micheal Fassbender e James McAvoy. Altra grande influenza sulla realizzazione del film è evidentemente lo star power in ascesa della Lawrence, con Mystica messa al centro degli eventi, e di Peter Dinklage, che prende il ruolo di Bolivar Trask (precedentemente interpretato da un attore di colore non affetto da nanismo, ma chi nota la differenza, tanto…) .

Al cast principale di First Class (tutti i personaggi minori vengono brevemente citati e dimenticati) si aggiungono i protagonisti dei primi tre film ( Ellen Page, Ian McKellen, Halle Berry, Patrick Stewart e tutti gli altri) per le sequenze ambientate nel distopico futuro dominato dalle sentinelle. Il risultato è un film che bilancia bene i due piani narrativi (che si influenzano a vicenda in maniera non banale) e che è un degno sequel dell’ottimo First Class. Forse la sovrabbondanza di personaggi sacrifica eccessivamente la caratterizzazione (Quiksilver ha la migliore scena e le migliori battute del film, ma viene abbandonato troppo presto) e, per larga parte, tutto è incentrato sul triangolo Magneto/Xavier/Mystica che sì, vabbè, ma due calci in faccia ogni tanto se li potrebbero anche dare invece di parlare e basta. Lo scenario di incombente tragedia impedisce a Giorni di un Futuro Passato di avere la leggerezza di Avengers (che è l’evidente paradigma), ma consente di dare un reale peso alle vicende dei personaggi e – per una volta – l’utilizzo di attori importanti sembra quasi avere senso. Come in First Class, funziona anche la scelta di integrare la storia con vicende storiche reali: dopo la crisi di Cuba del film precedente, L’omicidio di JFK e il Vietnam, e l’ambientazione “seventies” dona al film un look non banale e funzionale a dare almeno un’ombra di realismo.

La coerenza interna del film passa l’esame Emmet Brown per la robustezza quadrimensionale e, al netto di qualche scemenza, la trama regge e apre begli scenari per il futuro, senza sacrificare l’autoconsistenza del film.

Il lavoro di Singer e soci, alla fine, paga. Nonostante i casini narrativi (ingiustificabili) e la qualità altalenante dei prodotti, l’universo mutante è di nuovo interessante e avvincente e – aggiornato e aggiustato per le nuove generazioni come è adesso – può rappresentare una degna alternativa, la giusta via di mezzo, tra  il baraccone chiassoso degli Avengers e la cupezza proiettata da Nolan sull’universo DC Comics. Il povero Spider-Man 2.0 della Sony, ahinoi, ha già perso in partenza.

La scena finale chiude degnamente il cerchio sui primi quindici anni di X-Movies, lasciando le porte aperte per una storia tutta da raccontare da capo: il cast originale non tornerà (a parte Jackman) e d’ora in poi Magneto sarà solo Fassbender. Giorni di Un Futuro Passato ha irrimediabilmente alterato il corso degli eventi, per cui sia Arma X che l’incontro tra Logan e gli X-Men potrebbe essere narrato di nuovo in altri termini.

Il prossimo capitolo, X-Men: Apocalisse è presentato nella scena post-credits ed è già in lavorazione. Daje.

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