Now You See Me

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“First rule of magic, always be the smartest guy in the room.”

Quattro maghi apparsi dal nulla (i “Cavalieri”) sono in grado di rapinare una banca a Parigi durante un numero di magia a Las Vegas. E’ un trucco, in teoria, ma i soldi spariscono davvero e i Cavalieri promettono nuove magie. L’FBI, per incastrarli, ingaggia il figlio  dell’ispettore Zenigata (Mark Ruffalo) e la nipote dell’ispettore Clouseau (Melanie Laurent), i quali decidono di avvalersi della consulenza di un vecchio mago (Morgan Freeman) che ha deciso di guadagnarsi da vivere svelando i trucchi dei colleghi.  Tutto porta a pensare che esista un quinto Cavaliere dietro le quinte, ma niente è come sembra. O forse sì.

L’analogia tra la struttura di un trucco di magia e la trama del film è palese: il grande difetto di Now You See Me è sottolinearla di continuo durante con battute del tipo “non stai guardando nella giusta prospettiva per capire il piano“. E’ quasi come avere il commento del regista attivato durante la visione che ti indica tutti i punti da cui potevi dedurre che Bruce Willis è morto dall’inizio o che Kayser Soze è Kevin Spacey (che poi non è affatto detto, ma questo è un altro discorso).

Morgan Freeman interpreta l’ ex-mago che fa soldi a palate svelando i trucchi dei colleghi. Potrei fare il Morgan Freeman e mettermi a fare le pulci alla sceneggiatura, cosa che faccio spesso quando un film fa schifo, ma non farò a Now You See Me questo torto perchè il film mi è piaciuto parecchio: divertente, veloce, spettacolare, appagante. Merito di un ottimo cast (i quattro cavalieri sono Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Dave Franco e l’inutile Isla Fisher, e c’è anche Micheal Caine) e di un ritmo sempre sostenuto. E’ un trucco di magia molto ben eseguito, ma è uno di quelli con il dado truccato e non basato solo sull’abilità manuale del mago. Copperfield vola, d’accordo, è molto bello, ma uno che  indovina la carta mi piace di più, perchè mi sfida alla pari, o almeno me ne dà l’impressione.

Now You See Me pecca, di fatto, solo in questo: una volta rivelato, il vero piano dei Cavalieri è talmente implausibile che poteva riuscire solo barando, ovvero piegando le leggi della fisica e della logica interna al film alle esigenze del copione. Dado truccato.

Se però accettate di non guardare troppo da vicino, e lo consiglio caldamente, sarete fregati e soddisfatti.

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