Festival del Cinema di Roma 2012 – parte II

E anche ‘sto festival ce lo siamo tolto dalle palle, per citare un’immortale battuta. E’ stato un Festival atipico per me, ad esempio non ho mangiato i biscottini da tè del Bar dell’Auditorium e non ho mai visto più di tre film in un giorno. Nessun film mi ha sconvolto per bellezza o originalità, ma qualcosa di buono c’è.

Non so quanti dei seguenti film troveranno distribuzione, nè che titolo avranno in italiano, comunque: Bullet to the Head di Walter Hill con Sylvester Stallone è un ottimo buddy movie vecchio stile, diretto con esperienza e scritto molto bene. Per fan di Stallone, è una delle cose migliori che ha fatto nell’ultimo ventennio. A GLIMPSE INSIDE THE MIND OF CHARLES SWAN III mi pacifica con la famiglia Coppola dopo il pessimo Somewhere di Sofia; Roman Coppola (molto gentile, tra l’altro, di persona) riunisce la solita banda (Schwartzmann, Murray), aggiunge Charlie Sheen e contende a Mental il titolo di film più divertente. Peccato che nessuno degli attori fosse presente al festival, che se dopo Rocky vedevo anche Peter Venkman ero a posto per l’eternità. The MOTEL LIFE è un film triste e bello, con due protagonisti eccezionali (Stephen Dorff e Emile Hirsch) e giustamente ha vinto per la miglior sceneggiatura. La mia bella media di quest’anno è stata rovinata con le ultime due visioni, da cui mi aspettavo molto di più: UNE BANDE des JOTAS di Marjane Satrapi dura 77 interminabili minuti in cui la Satrapi riesce a sbagliare qualunque cosa. Delirio di onnipotenza: scrive, dirige, recita, canta e cura i costumi. Troppo. TOM LE CANCRE ha una prima mezz’ora strepitosa ma poi si perde e diventa pessimo nel finale. In media, sotto la sufficienza, ma tanto non uscirà mai in Italia…

Anche quest’anno sono riuscito a saltare scientificamente i film premiati (Marfa Girl, E la chiamano estate). Va bene così.

Le recensioni appariranno qui e su www.filmscoop.it (a proposito, molte grazie)…non mancherò di segnalarle 🙂

 

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