Amazing L’Uomo Ragno

Ho già acquistato due biglietti. Non per me e un’altra persona. Entrambi per me. Uno per domani così me lo vedo subito e in italiano, uno per il 14, così me lo vedo all’IMAX di Londra in 3D. Che se permettette è tutta un’altra cosa. Ho acquistato due biglietti entrambi per me per un film di cui ho criticato l’esistenza, che so come inizia, so di cosa parla e so anche come va a finire (tipo che Spider-Man sconfigge Lizard).

Perchè The Amazing Spider-Man è un film che ricomincia dall’inizio la storia di Spider-Man a soli dieci anni dal film di Sam Raimi, solo che invece di sputtanarsi Goblin per il primo film se lo lasciano per il terzo. Il cambiamento principale è l’aggiunta al titolo dell’aggettivo Amazing, cosa che anche la Panini Comics non ha mancato di fare sul fumetto, che dopo essere stato per trent’anni L’Uomo Ragno, è diventato prima Spider-Man ed ora, appunto, Amazing Spider-Man. Per l’occasione è stata persino stampata un’edizione speciale che costa circa il doppio di quella normale però ha una copertina acetata. Che ovviamente ho acquistato, pur dissociandomi categoricamente dall’operazione da un punto di vista teorico. La pratica, si sa, è un’altra cosa.

Insomma, con i miei due biglietti in tasca per andare a vedere una storia che tra film e varie versioni del fumetto ho visto in circa trenta versioni diverse (pure una in cui muore la zia invece dello zio, tanto per cambiare),  penso alle storie di Spider-Man che mi piacerebbe vedere al cinema invece di girare intorno alla solita storia come a un tabellone del Monopoli, che ciclicamente devi sempre ripassare dal Via.

Perchè, ho capito, funziona così: io a trent’anni mi dissocio praticamente da ogni scelta editoriale che fa la Marvel, ma intanto ho due biglietti in tasca e qualche soldo in fumetti ancora lo spendo  – certamente meno che nel 1994, pur considerando il cambio in euro. Mentre un dodicenne privo di discernimento, se gli fai vedere un film, magari ti diventa uno zombi per i prossimi diciotto anni, quando avrà imparato a dissociarsi da ogni decisione che prende la Marvel e avrà investito qualche migliaio di dollari (che è molto più di quanto spenderò io in fumetti nei prossimi diciotto anni ma che equivale, dollaro più , dollaro meno, a quanto ho speso nei passati diciotto).

E nell’attesa di strappare il primo biglietto, ecco le cinque storie di Spider-Man più originali ma che non vedrete mai per colpa di tutti i dodicenni del mondo:

1) La Saga del Clone : il clone di Spider-Man , affrontato anni prima, torna a New York e scopre di essere il vero Peter Parker, mentre quello sposato con la supermodella è in realtà il clone (anche se non lo sa). Seguono sacrosante mazzate, finchè si accordano così: il clone si tiene la modella, il Parker originale si tiene il costume da Spider-Man. Solo che alla fine si scopre che non era vero niente, perchè agli americani la storia del clone faceva schifo.

2) L’altro: Spider-Man scopre di essere una specie di totem terrestre di una divinità ragnesca, ma muore dopo essere stato picchiato a morte da un nemico  che gli strappa anche un occhio e se lo mangia. Accettata la sua natura totemica, Spider-Man risorge in nuovo corpo e, in qualche modo che non ricordo bene, vince. Tipo Rocky 3, insomma.

3) Shed : finalmente, dopo trent’anni di reiterati tentativi finiti a tarallucci e vino, il piccolo Billy Connors viene sbranato da suo padre, che nel tempo libero è solito trasformarsi in Lizard (scordatevi di vedere una cosa del genere nel film che esce domani). Spider-Man si incazza di brutto e gonfia come una zampogna Lizard, che nel frattempo stava tramutando i newyorkesi in zombi rettili .

4) La Morte di Spider-Man/Spider-Negro : Spider-Man, ancora adolescente, muore combattendo contro Goblin. Il suo posto viene preso da un ragazzo afro-ispanico, simpaticamente ribattezzato Spider-Negro da uno che ho sentito in fumetteria. Secondo me al prossimo passaggio dal Via, c’è una maggiore probabilità che Spider-Man sia cinese, tanto per allargarsi ai nuovi mercati. Afro-ispanico, a occhio, non credo proprio.

5) I Fantastici Quattro provvisori: Spider-Man si allea con Hulk, Ghost e Wolverine alla ricerca dei Fantastici Quattro originali. In alternativa: dopo la morte della Torcia Umana, Spider-Man entra provvisoriamente nei Fantastici Quattro. 

 

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