Guida all’animazione 2012

 

Se questo è davvero l’ultimo anno del pianeta Terra, non sarà l’animazione il canto del cigno della settima arte. Ecco le principali uscite previste quest’anno (come al solito, non tutto uscirà in Italia…e anche qualora esca, non sempre la visione della versione italiana è da considerarsi l’opzione migliore).

Inziamo da Pixar, che uscirà con la sua prima idea originale dai tempi di UP, ovvero Brave. Che per ora non mi convince affatto. L’ultima clip pubblicata, con la gara di tiro con l’arco, sembra copiata da Robin Hood, freccia dentro la freccia compresa. In generale, sembra un film Dreamworks  (tipo Dragon Trainer?) per  umorismo e character design. Stupitemi, se siete ancora capaci. Nel 2013 (Maya permettendo) arriva il prequel di Monsters &  Co.

Da Dreamworks, che lavora sempre su più prodotti in contemporanea, arrivano l’atteso (non certo da me) terzo capitolo di Madagascar, per colpa di tutti quelli che hanno trovato divertente il primo, ma soprattutto il curioso Rise of The Guardians, con Babbo Natale, Jack Frost ed altri personaggi della tradizione popolare trasformati in supereroi. Chissà se funziona.

Il quarto capitolo de L’Era Glaciale (FOX –Blue Sky) continua a trascinare una saga esaurita alla fine del primo episodio e stavolta neanche il trailer promette grandi cose. Arrivare al quarto episodio ed avere ancora cose da raccontare è arduo per chiunque, figuriamoci per L’Era Glaciale.

Aardman Studios, dopo l’ottimo Arthur Christmas, torna alla plastilina con Pirati! , ma le voci di De Sica e Littizzetto mi faranno restare a casa, in cerca di mezzi alternativi, legali e non. Se la cercano, con queste scelte nefaste che fanno sembrare Pino Insegno il minore dei mali.

Sempre da Sony, che distribuisce anche Aardman: Hotel Transylvania sembrava un progetto interessante, finchè non ho letto che il protagonista avrà la voce di Adam Sandler: Dracula gestisce un hotel, buen retiro di tutti gli altri mostri, mentre sua figlia adolescente si invaghisce di un umano. Non originalissimo, ma i mostri classici vincono sempre e almeno in italiano non sentiremo Sandler. Regia di Genndy Tartakovsky, responsabile dell’ottimo Clone Wars (la mini serie in 2D). Sono appena uscite alcune immagini, il character design è banale, ma l’insieme potrebbe anche funzionare.

Hollywood – è cosa nota – ogni tanto resuscita un genere o un tema: il prossimo è il Mago di Oz. Sam Raimi sta girando un film con James Franco, Wicked sta per arrivare in sala e anche in animazione arriva un sequel del vecchio classico del 1939: Dorothy of Oz, che però non sembra granchè – almeno a guardare i concept. Spremiamo anche questo limone, sperando che non ci arrivi troppo succo negli occhi.

Passiamo alle cose interessanti: The Lorax prosegue la tradizione degli adattamenti dalle storie del Dr. Seuss (quello del Grinch, per capirci). Lo studio è quello di Cattivissimo Me, il trailer sembra incoraggiante, anche se mi pare di essere leggermente fuori target.

ParaNorman , che mi aveva stregato al primo trailer, vince per il miglior titolo e porta il trend degli zombie nel mondo dell’animazione, a conferma che ormai il pubblico under 13 è praticamente equiparato a quello under 35. Sarà perchè i bambini crescono in fretta o perchè i trentenni crescono troppo lentamente? “Dai creatori di Coraline”, recita il trailer, ma non c’è traccia nè di Henry Selick nè di Neil Gaiman…strana idea di “creatori” hanno alla Universal.

Praticamente impossibile che esca in Italia, Le Magasin de Suicides vince a priori il premio all’originalità del soggetto. Vedere il trailer per credere e constatare, con la morte nel cuore, che ancora una volta la Francia, nonostante tutte le scurregge all’arancia che gli sto indirizzando, ci mangia inesroabilmente in testa a colazione, pranzo e cena.

Tim Burton quest’anno torna con due remake (terreno nel quale sta sprecando il credito accumulato con le sue prime, fantastiche opere) : Dark Shadows, adattamento di un serial televisivo (ma è un live action e quindi off topic) e l’auto-remake animato di Frankenweenie, cortometraggio live-action degli anni ottanta su un bambino che resuscita il suo cane. Soprattutto, un film d’animazione in stop motion e in bianco e nero, due azzardi notevoli, ma che potrebbero restituirci il Tim Burton de La Sposa Cadavere. Speriamo. (Nel frattempo, l’originale è incluso nel DVD di Nightmare Before Christmas).

I due prodotti più interessanti provengono, a sopresa, dallo Studio Ghibli e da Disney. Goro Miyazaki, dopo il dimenticabile I Racconti di Terramare, torna con un racconto elegiaco e privo di qualunque elemento fantasy, ambientato nel Giappone del dopoguerra. Dalla Collina dei Papaveri, visto al Festival di Roma, mi sembra un film validissimo, ma praticamente impossibile da piazzare in Italia (già dal titolo). Chissà se Lucky Red lo farà uscire al cinema o direttamente in home video (comunque il consiglio è di vederlo). Wreck-It Ralph, di Disney ha il soggetto più interessante (quant’è che non accadeva?): un cattivo dei videogiochi anni ottanta in crisi di coscienza. Si vocifera cameo di Bowser da Super Mario Bros. Attendo con ansia, spero sia il nuovo Lilo & Stitch. Ancora nessun trailer, solo qualche immagine ed il logo, oltre a questo simpatico finto videogame mostrato recentemente, che presenta il personaggio:

Buon 2012 …

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