Young Adult

 

L’odore di naftalina misto a profumo dolciastro pervade la sala cinematografica. E’ sabato pomeriggio, e sta per andare in onda un nuovo episodio di “Vecchi”. Dopo “Vecchi al Volante”, “Vecchi alla Cassa del Supermercato” e “Vecchi in coda alle Poste che fanno finta di essere rincoglioniti per saltare la fila” , è il momento di “Vecchi al Cinema”. Mi guardo intorno, non c’è nessuno sotto i sessant’anni a parte noi. A vedere Young Adult – cioè un film di un regista giovane e scritto dalla sceneggiatrice di Jennifer’s Body, in cui una cheerleader mostro uccideva i suoi compagni di scuola dopo il sesso. L’impressione è che i Vecchi, ma soprattutto le Vecchie, scelgano lo spettacolo in base all’orario. Mi preparo al peggio. Il film inizia con dialoghi di sottofondo (si scoprirà che vengono da un televisore lasciato acceso) e il Vecchio Alfa dà subito fuoco alle polveri urlando: “SONORO!!”. Poichè il livello dell’audio è ottimale, la richiesta viene reiterata con un impaziente “MA STIAMO SCHERZANDO??”, segno che il Vecchio Alfa in mattinata non era riuscito a saltare la fila alle Poste e ancora gli rodeva. Per la cronaca, il Vecchio Alfa abbandona la sala a mezz’ora dall’inizio, dopo essere stato neutralizzato a pernacchie dal resto degli spettatori. Perchè i Vecchi, di tempo da perdere non ne hanno. Per questo saltano le file e per questo se ne vanno se il film non è di loro gradimento. Invece io, che Vecchio lo sono forse dentro ma non ancora fuori, Young Adult me lo sono sorbito tutto, nella speranza di essere sorpreso come dopo Tra Le Nuvole, come dopo Juno, aspettando, minuto dopo minuto, una svolta che non arriva mai. Sì, a un certo punto Charlize Theron ci regala quasi un full frontal, ma è il momento più alto di un film veramente scarso.

Il quarto film di Jason Reitman non è all’altezza dei precedenti, ma il problema è evidentemente lo script. Diablo Cody, dopo il botto di Juno, cerca di ripetere la stessa formula ma conferma di essere una sceneggiatrice estremamente sopravvalutata (Jennifer’s Body era sufficiente, in tal senso). Juno funzionava per la bravura degli attori e per l’utilizzo di una colonna sonora che conferiva al film la sua leggerezza. Young Adult è invece noioso dall’inizio alla fine, e non basta la bravura di Charlize Theron a sostenere un film dei cui personaggi non ci interessa nulla. Probabilmente il limite più grande è proprio nella figura della protagonista, ex-reginetta del liceo, ghost writer di libri per adolescenti, immatura ed infantile al punto da tornare nella cittadina d’origine per il capriccio di  riconquistare il suo ex, appena divenuto padre e felicemente sposato. Una stronza da antologia? Magari. Perchè se poi la vera stronza si rivela una persona con un fragile equilibrio emotivo e persino con un trauma alle spalle (rivelato nella più insulsa scena madre del secolo), ci risulta impossibile odiarla, ma è troppo tardi anche per compatirla: Charlize Theron fa colazione trangugiando Coca-Cola e mangia solo cibo da fast-food. E mantiene quel fisico? In America? Trovatemi una donna che possa empatizzare con un metabolismo del genere e un uomo che metta “empatizzare” tra i primi cinque verbi da associare a un essere mitologico col corpo di Charlize Theron e la mente di una diciottenne arrapata.

Insomma, non si capisce come entrare nel film che bisogna già uscire dal cinema, con la fastidiosa sensazione, che si somma a quella del profumo delle Vecchie, di aver assistito ad un’altra masturbazione cinematografica di Diablo Cody che vuole farci credere di demolire (e non analizzare criticamente, si badi bene) il sogno americano dall’interno solo perchè i suoi personaggi abitano in periferia e si comportano mediamente male. Cara Diablo, se a te, una ex-spogliarellista, danno ora milioni di dollari per sceneggiature mediocri, al sogno americano ci devi credere eccome e devi ringraziare per tutta la vita quei polli dei tuoi connazionali, invece di continuare ad insultarli.

Jason Reitman fa quel che può, regia e montaggio non sono mai scontati o scolastici (i titoli di testa sono meravigliosi anche stavolta), ma direi che a Diablo Cody ha già regalato un credito di carriera chissà ancora quanto lungo, per rimetterci anche il proprio. Speriamo nel prossimo.

Il Vecchio Alfa si è perso il full frontal della Theron, ma ci ha guadagnato un pomeriggio, magari è riuscito ad infilarsi in un SuperMercato o a farsi un bel giro in macchina e ha pure indovinato il commento al film dopo soli dieci secondi: “Ma stiamo scherzando?”. Ne sanno sempre una più del diavolo, i Vecchi.

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