Star Wars 3D e gli altri film che causa neve non vedrete questo weekend

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Star Wars Episodio I – La Minaccia Fantasma è stato uno dei film più attesi della storia, uno dei più deludenti e – della saga – quello con il titolo meno evocativo. Rivisto al cinema, per l’uscita della versione 3D, a distanza di dieci anni e a mente fredda, comprendo appieno i suoi pochi pregi ed i suoi molti difetti, che la visione sul grande schermo sottolinea. Tra i pregi, appunto, la spettacolarità dell’ultima mezz’ora a cui solo un grande schermo può rendere giustizia ed il duello più bello della saga, anche grazie al brano di John Williams “Duel of the Fate”. Di questa nuova versione, l’unica modifica sensata é il nuovo Yoda digitale uguale a quello degli episodi successivi, che sostituisce l’imbarazzante pupazzo ranocchio che un Lucas sotto effetto di stupefacenti aveva approvato per l’originale.

 I difetti, ahimè, sono noti, ed il tempo non è clemente. Su tutti, però, una trama e dei personaggi quadi completamente slegati dal resto della saga, anche alla luce di quanto verrà dopo. Qui Gon Jinn, Darth Maul, Jar Jar, Anakin bambino, le trame politiche: elementi sfruttati male. Per almeno metà film si ha l’impressione che quel che si vede poteva tranquillamente essere raccontato nel rullo iniziale testuale che scorre verso lo spazio profondo…Pessimo, me ne accorgo oggi, l’adattamento italiano, che distrugge definitivamente una sceneggiatura già di suo claudicante.
La Minaccia Fantasma del titolo non è quella che i Sith lanciano sulla Repubblica, ma quella che Lucas stava lanciando sulla sua saga con questo ed il successivo episodio…

La versione 3D poco aggiunge al film, è solo un pretesto per rivedere Star Wars al cinema: è una riconversione buona, ma sempre una riconversione.

Non che ai film girati nativamente in 3D vada meglio: curiosamente, la dsitribuzione italiana offre una bella scelta sul 3D, questo weekend: Star Wars, riconvertito, oppure Com’è bello far l’amore, nativo. Puntuale come le tasse, arriva il film di Fausto Brizzi. Solito cast, solito trailer, solite premesse di commedia sofisticata e un po’ scorretta. Non l’ho visto, ma sarebbe da fessi aspettarsi conclusioni diverse dal solito. Stessa formula, stessi ingredienti, stesso risultato. Non è che con gli ingredienti del riso in bianco ci fai l’amatriciana.
Per me, comunque, da boicottare solo perchè è in 3D. Chi ci va e paga la maggiorazione del biglietto MERITA di essere preso in giro. È il cretino necessario alla proliferazione dei furbi.

Altro film evitabilissimo, questo perchè è proprio brutto, Tre Uomini e Una Pecora. Peccaro perchè il precedente lavoro di Stephan Elliot (Un matrimonio all’inglese) mi era piaciuto molto. Qui si imita – male – Una Notte da Leoni. Qui la mia recensione.

Albert Nobbs con Glenn Close sembra il gioiello nascosto della settimana, che probabilmente uscirà dai cinema molto in fretta, mentre 40 Carati è la solita stronzata epica che mi chiedo come facciano gli attori ad accettare, oltre che la gente a vedere.

Insomma, poca scelta e tanta neve (meglio recuperare Hugo e i Muppet dalla settimana scorsa, se i Jedi non vi attirano). Che la Forza sia con voi.

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