Top 10 insulse scene di ballo

I’m singing and DANCING in the rain

Chi mi conosce sa che non apprezzo la danza. Non è che non l’apprezzi: non la capisco, non me l’hanno mai spiegata, non ho sufficienti coordinate culturali. Chi mi conosce bene, però, sa anche che resto a bocca aperta ogni volta che vedo ballare Gene Kelly in Singing in The Rain. Quindi, un certo tipo di danza effettivamente mi dice qualcosa. Questa personale digressione tanto per dire che quel che segue non è un attacco alla danza, ma all’uso criminale che ultimamente se ne fa nei film.  

Tutto è cominciato, se non mi inganno, nei titoli di coda di Shrek. Ennesima intuizione geniale di quel film, i personaggi delle fiabe ballano e cantano una canzone rock durante il ricevimento nuziale. Da spellarsi le mani, vero? No. Perchè a Hollywood, se una cosa funziona, diviene un clichè immediato e la si ripete. La si ripete. La si ripete. La si ripete. Alla quarta volta, come si capisce anche leggendo, già funziona meno. La si ripete. Alla quinta è forzata. La si ripete. Alla sesta, è fastidiosa. E io sto per elencarne 10.

10)  Il Gatto con gli Stivali – ovunque

Lunghe, stanche scene di ballo. Perchè, come tutti sanno, gli spagnoli, quando non sanno che fare, ballano il flamenco. E pensare che questo è un spin-off di Shrek, che di questi luoghi comuni si faceva beffe a suon di scorregge.

9) Tropic Thunder – Tom Cruise nei titoli di coda

Ah Ah  Ah divertente Tom Cruise pelato e ciccione, eh? E a pensarci bene, cosa c’è di divertente? Ah, no però aspetta: ora balla nei titoli di coda, così magari ci dimentichiamo che tre geni comici come Ben Stiller, Jack Black e Robert Downey Junior non sono riusciti a farci fare mezza risata in due ore. Mission: Impossible.

8) Megamind, Rio, Toy Story 3, Cattivissimo me, Chicken Little… – titoli di coda

Un’idea intelligente funziona. Shrek che balla fa ridere. Shrek è un personaggio animato. Allora il sillogismo qual è? Che i personaggi animati che ballano fanno ridere. Ecco come un banale errore di logica aristotelica porti ad un continuo ed ostinato scempio di sequenze di ballo tutte uguali, tutte in coda al film, tutte ugualmente brutte e stupide come certe mie compagne di scuola. E con Toy Story 3 ci si è messa pure la Pixar. 

7) Hitch – titoli di coda

Non è più in alto in classifica solo perchè Will Smith che balla come il Principe di Bel Air è sempre uno spettacolo meraviglioso, al contrario di quei poveracci che gli stanno intorno (Eva Mendes, Kevin James e la bionda-che-somiglia-a-cameron-Diaz-perchè-cameron-Diaz-ha-rifiutato-la-parte) che si affannano a ricordare passi frettolosamente coreografati. La Mendes deve avere un vibratore infilato da qualche parte, per esempio.

6) The Millionaire –titoli di coda

Visto che di luoghi comuni nel film ce n’erano pochi, aggiungiamo una bella sequenza stile Bollywood a cazzo di cane alla fine del film, senza motivo apparente nè reale. Così, hai visto prendiamo pure l’Oscar per la miglior coreografia inutile. Ripeto, ‘sto film è l’equivalente degli U2. Un bluff assolutamente inspiegabile.

5) La kryptonite nella borsa – Capotondi/De Rienzo

Sto cercando di rimuovere l’esperienza della visione di questo strazio, in cui i due zii hippie ballano parecchio, a dire il vero. Nulla è più pretestuoso però della scena di ballo in casa. Infatti arriva il nonno e gli rompe il giradischi (è tutto nel trailer, non c’è bisogno di vedere il film). Bravo, nonno.

4) Immaturi – cast maschile

Tutto il cast maschile si produce in una maldestra coreografia sulle note della sigla di Goldrake perchè “ci facevamo anche la coreografia” (sic). E certo, quattro adolescenti vedono Goldrake e la prima cosa che gli viene in mente è coreografare la sigla. Di Goldrake. Con tutti i pezzi coreografabili e coreografati negli anni ottanta? NOn è che inizialmente la canzone era un’altra e poi l’avete cambiata all’ultimo istante? Ma andate a cagare, o fare un sequel.

3)  When In Rome, Ella Enchanted…

Scnea finale o titoli di coda. Tutti ballano. Buttiamola in caciara, trasformiamo il film in una serata di balli di gruppo in cui tutti sanno già i passi anche se li sta inventando il personaggio al centro della scena. Perchè? Faceva così schifo il film? Mi urta persino da Youtube, quasi – QUASI – quanto quelle persone che in discoteca si eccitano e  applaudono quando il dj mette la canzone vecchia e stravecchia da ballare con la coreografia precotta, tipo YMCA.

 

2) 30 anni in un secondo – Jennifer Gartner – Mark Ruffalo

Jennifer Garner sa a memoria tutta la coreografia di Thriller. E passi, è Sidney Bristow. Ma la sa anche Mark Ruffalo. E passi, è Hulk. Ma la sanno anche tutti i presenti alla festa! E vanno tutti a tempo! Minchia sto Michael Jackson, tutto sommato, non era un granchè. Che ci vuole, no?

La bruttezza assoluta di questa scena la rende l’archetipo perfetto per il posto d’onore, idealmente condiviso con molti altri. Commedia senza pretese, pubblico di riferimento generalmente femminile, la scena di ballo coreografatissima – ma spontanea – in mezzo al film che sta arrancando è immancabile.

1) Alice in Wonderland – LA DELIRANZA

Niente, nemmeno nei prossimi cento anni e diecimila film batterà mai la Deliranza di Johnny Depp in Alice in Wonderland. Inutile, pensata male e realizzata peggio. Praticamente, la sintesi del film. Ottiene l’effetto opposto delle danze viste ai punti 2 e 3: invece di tentare di convincere il pubblico che si è visto un film discreto e divertente lasciandolo con una divertente (?) coreografia, quando il Cappellaio Matto comincia a contorcersi abbiamo la conferma che questo film sia solo un grande, imbarazzante equivoco.

Ma danno fastidio soltanto a me? Anche se fosse, ho ragione lo stesso. Anzi, a me non dà fastidio la scena di ballo…lo posso dire? Mi dà fastidio che la gente ci trovi qualcosa di remotamente divertente. O hanno vite veramente, ma veramente tristi, o sono tutti frequentatori di quei ritrovi tristi per balli di gruppo sudamericani  e si immedesimano. Non lo so. Non lo voglio sapere. Ah, e buon Natale.

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