Zack & Miri Make a Porno

Ci sono due tipi di porno. Uno è quello generalmente diretto al pubblico maschile, e non mi dilungo oltre in spiegazioni, l’altro è più subdolo, ed è quello riservato alle donne. La commedia sentimentale. Perchè? Ecco i cinque motivi per cui film hard e commedie sentimentali svolgono lo stesso ruolo – deviante – nella formazione della maturità sentimentale rispettivamente di uomini e donne: 
 1. generano un tipo di desiderio e di aspettativa completamente irrealistico nei confronti dell’altro sesso
 2. generano una certa repulsione negli esponenti del sesso a cui non sono indirizzati (che guardano, ma non lo ammetterebbero neanche sotto tortura)
 3. creano il falso mito del lieto fine (anche se in un caso è “happily ever after” e nell’altro “arrivederci e grazie” )
 4. si lasciano apprezzare particolarmente bene in home video e in compagnia di altri del proprio sesso
 5. necessitano spesso di k…… (e qui mi autocensuro, chi la vuole capire capisce)
Va detto che tale similitudine si applica solo alla valanga di filmacci di quarta categoria che riprendono lo schema consolidato da Harry ti Presento Sally, che ritengo, a scanso di equivoci, uno dei film più belli ed intelligenti mai scritti sul rapporto uomo – donna. Quando scrivo pornografia per donne mi riferisco a cose tipo Serendipity, Come farsi lasciare in dieci giorni, E alla fine arriva Polly, Un amore a Cinque Stelle, The Wedding Planner, Bridget Jones, 50 volte il primo bacio, Miss Detective, Amici Amanti e…, Amore e altri rimedi, Lo spaccacuori, Un giorno per caso, Se scappi ti sposo… Ci siamo capiti. Quante ne escono all’anno? Tante. Lo so perchè ringrazio ogni volta l’Universo di non avere accanto una persona che mi costringa a vederle tutte.

“Zack & Miri fanno un porno”, questa è l’esatta traduzione del titolo che, per una volta, non è adattato malissimo (Amore a primo Sesso). Porno non si può dire, però. E’ come “troia”, bisogna dire escort. In alcuni casi, Signor Ministro.

Il film di Kevin Smith (Clerks, Dogma) arriva in pauroso ritardo sull’uscita originale (Smith ha fatto altri due film nel frattempo), e probabilmente farà poco al botteghino perchè chi lo voleva vedere l’ha già visto e non lo rivedrà al cinema doppiato male. Considerando che è una delle migliori variazioni sul tema della commedia sentimentale più o meno da Quattro Matrimoni e un funerale (1994), non trovo altri motivi per questo assurdo ostracismo che il titolo originale, che persino in America ha fatto parecchio rumore, al puntoche Kevin Smith ha dovuto modificare la locandina (la prima in alto) con altre due più caste (le due più piccole), ovviamente molto ironiche. A noi è toccata – miracolosamente – quella originale, tanto di questi tempi che vuoi che sia un’allusione al sesso orale su un poster…
Tornando al film, Zack (Seth Rogen) e Miri (Elizabeth Banks) sono amici dai tempi dell’università, vivono insieme e cercano di sbarcare il lunario. Con l’acqua alla gola per i debiti, decidono di girare un porno (di quelli per uomini, beninteso). Unico problema, dovranno fare sesso tra di loro e si sa, le cose potrebbero prendere una strana piega. Nonostante ciò, il film va in produzione… 
Indovinate come va a finire.
E’ o non è la migliore variazione sul tema da vent’anni a questa parte? Il finale è sempre scontato, dunque le commedie sentimentali vanno valutate per i primi due atti della storia, ovvero su quanto riescano a creare una situazione interessante e a complicarla, possibilmente facendoci piacere i personaggi (consiglio: evitare Ralph Fiennes e Jennifer Lopez per i ruoli principali). Basta pensare, ancora, ad Harry ti presento Sally: non è certo il finale il punto forte o il motivo per cui il film ha avuto un tale successo ed una tale influenza sulle commedie successive. E’ nella prima parte che  si gioca la partita con il pubblico.

Kevin Smith giustifica pienamente la sua incursione in un genere che si fa fatica a pensargli congeniale. Zack & Miri è una commedia sentimentale a tutti gli effetti, ma in salsa Clerks. Sboccata, irriverente, sempre in bilico tra genio e cattivo gusto, certamente unica, questa è una commedia un po’ nerd, un po’ indie, in cui tutti gli elementi tipici (il rapporto tra i protagonisti, la rottura del secondo atto, i personaggi comprimari, gli equivoci, il lieto fine, persino l’amico di colore saggio) sono rielaborati per essere inseriti in un contesto molto poco romantico, forse il meno romantico possibile. Sin dall’inizio è evidente a tutti fuorchè ai diretti interessati che Zack e Miri sono fatti per stare insieme – se non altro per sopraggiunta identità di stile di vita. E’ da subito che questi due adorabili sfigati non hanno alto che il loro rapporto, ma sono troppo incasinati per capirne la portata. 

Seth Rogen è bravissimo, è il cuore del film: il suo Zack è il motore di tutti gli eventi ed è il personaggio a cui vogliamo che le cose vadano bene. Elizabeth Banks ha un personaggio atipico (ma perfetto in un film di Smith), maschiaccio e poco romantico che diventa adorabile nel giro di cinque minuti (basta che sorrida, d’altra parte).  Jennifer Lopez e Jennifer Aniston di solito le vuoi prendere a sprangate fin dal poster. Non parliamo se per sbaglio vedi il film. E’ questo il punto di forza in Zack & Miri: dietro la valanga di volgarità, implicite nel contesto o aggiunte gratuitamente da Smith, c’è una storia con un cuore, finalmente. Invece di avere principi azzurri, architetti, PR, stiliste, giornalisti e tutti quei lavori da commedia sentimentale che fanno puzzare di fregatura il film sin dal trailer, ci sono due personaggi che vivono il dramma della precarietà e della mancanza di prospettive del mondo di oggi e lo risolvono in maniera originale e creativa.

Intorno alla coppia centrale, i dioscuri di Kevin Smith  Jason Mewes e Jeff Anderson sono la garanzia che pur non essendo il film ambientato nel View Askewniverse (ovvero l’universo fittizio in cui molti dei film di Smith si svolgono),  siamo in una dimensione parallela non troppo lontana.

Ribaltando tutti i topoi del genere con il suo talento, Kevin Smith ha dato dunque una mano di vernice ad un genere morto e sepolto da anni. Zack & Miri non apre nuove strade, essendo strutturato esattamente sullo schema classico della rom-com: è l’estremo opposto di Harry ti presento Sally (prototipo insuperabile) ed una perfetta chiusura del cerchio per chi aspettava da anni un’ultima, ottima, commedia romantica vera.
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