STAR WARS HD Countdown – 128 * : People vs. George Lucas vs. Nostri Portafogli

* il conteggio non è coerente con i precedenti, lo so: ma la data di uscita italiana è stata ufficializzata solo ieri e sarà il 15 settembre 2011. 
Ieri, 4 maggio, sono stati ufficializzati i contenuti ed il bruttissimo artwork del cofanetto blu ray da 9 dischi che uscirà a settembre. E già si sono incazzati tutti, perchè quel testone di Lucas ha estromesso le edizioni originali di Star Wars (rinnegandole definitivamente), e soltanto le edizioni speciali – o meglio, la seconda versione di tali edizioni, quella uscita in DVD, sarnno incluse ( alla fine de Il Ritorno dello Jedi, ci sarà Hayden Christensen e non Sebastian Shaw, ainoi). Personalmente, scommetto in qualche ulteriore “colpo di scalpello”, si vedrà. La lista dei cambiamenti apportati nel corso degli anni è lunghissima e notevole, al punto da meritare una pagina Wikipedia….
Inoltre, i contenuti speciali non includeranno tutti quelli già usciti con i dvd, anche se ci saranno ore di materiale inedito. Insomma: c’è da conservare anche i dvd, i laser disc, le VHS. 
 “In the future it will become easier for old negatives to become lost and be ‘replaced’ by new altered negatives. This would be a great loss to our society. Our cultural history must not be allowed to be rewritten.”  (1988, GEORGE LUCAS, parlando della colorizzazione dei film in bianco e nero)
Evidentemente, il passaggio al Lato Oscuro deve essere avvenuto dopo. Il dibattito è accesissimo e aperto, è come con le scuole di pensiero sul restauro. Manzoni scrisse per vent’anni I Promessi Sposi (senza essere un genio del marketing, però), perchè George Lucas non può fare lo stesso con Star Wars? In linea teorica, lui è l’autore ed ha tutto il diritto di modificare la sua opera. In pratica, la versione seminale di Star Wars, quella entrata nella cultura pop, è la prima e non l’ultima (a differenza de I Promessi Sposi), la quale però meglio si adatta, dal punto di vista estetico, a comporre l’esalogia con i capitoli I-III, ed il trailer del Blu-Ray lo conferma senza mezzi termini.
Lucas afferma che Star Wars, nella sua testa dura, doveva essere come appaiono le versioni speciali, non gli originali. Se però Michelangelo oggi volesse ritoccare la Cappella Sistina, mettendoci dei colori fluo o ammodernando le vesti, glielo consentirebbero? Probabilmente no, ma la Cappella Sistina non è riproducibile come Star Wars, copiando un file. Il suo valore è anche nel suo essere un manufatto unico, cosa che non può dirsi dei film. Il valore di Star Wars allora dov’è, al di là dell’impatto culturale? Se non è nel suo aspetto, ma nella sua sostanza, perchè Lucas non può migliorare l’aspetto grafico? I cambiamenti alla sceneggiatura sono talmente risibili (Han spara dopo? e vabbè, tanto sempre lo voleva ammazzare…) che si possono sopportare, in cambio di effetti speciale allo stato dell’arte. A parte Hayden Christensen, quello no. Quella è una cazzata, Giorgì. Come gli alieni in Indiana Jones e lo spazio tra gli spazi (o quel che era…).
Ciò detto, l’eredità culturale va preservata e la trilogia originale di Star Wars, seppur distante dalla visione del suo autore, rinnegata ed artigianale, è un documento di storia del cinema preziosissimo, perchè c’è un prima e un dopo quel Star Wars. Sul mio impianto HD, voglio vedere e sentire i film al massimo. Ma se voglio studiare ed approfondire la storia del cinema, ho bisogno del documento originale. Non vedo contraddizioni in ciò. Ha ragione dunque Lucas, a voler vedere la sua opera esteticamente all’altezza di tutte le altre  moderne, scarse imitazioni molto spesso proprio di Star Wars, che si reggono esclusivamente sugli effetti speciali della stessa ILM. Ha ragione chi pretende la storia della cultura non sia riscritta. Cioè, sempre Lucas.

I nerd, invece, hanno torto a prescindere (vedere a tal proposito People vs. George Lucas).

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