Thor

 “datemi un martello” – “che cosa ne vuoi fare?” – 
“lo voglio dare in testa a chi non mi va!”
Considerazione 1: la pubbicazione in rete delle clip tratte dal film è un mezzo pubblicitario controproducente, oltre che stupido. Perchè devo rovinarmi la sorpresa? E soprattutto, brutto nerd del cazzo seduto dietro di me, tu che invece di lavarti le ascelle ti guardi a rallentatore a ripetizione ogni scena che trovi su internet, perchè vai al cinema con uno a cui devi spiegare tutto mentre accade, prima che accada e dopo che è accaduto, forte dell’esegesi già fatta davanti allo schermo del pc di casa? Ma vaffanculo tu, l’amico e le clip. Aumentate ‘sto biglietto, così al cinema ci vado da solo.

Considerazione 2: non me la ricordo più, sono troppo incazzato per la Considerazione 1.
Ci sono personaggi che nascono perfetti, dei capolavori letterari ed umani. Odisseo. Charlie Brown. Jean Valjean. Spider-Man. Paperino. Lupin III. Altri, invece, magari sembrano anche interessanti sul momento, ma in realtà necessitano di un autore veramente bravo, altrimenti mostrano la loro intrinseca debolezza. Superman. Achille. Topolino. Mogol (sì, sì, quello). Thor
Thor è un dio, bello alto biondo e potente. C’ha un martello grosso così ed evoca FULMINI. Letterariamente, un disastro: o fate il fabbro in un villaggio vichingo o è difficile far scattare quell’empatia necessaria a farvi comprare un fumetto. Allora alla Marvel, nel lontano 1962 pensarono bene di fargli avere anche una vita mortale e difficile nei panni di un dottor House ante litteram, il claudicante dottor Donald Blake. Poichè però al cinema evidentemente i dottori zoppi funzionano meno che in tv, tutta sta solfa hanno deciso di saltarla: Thor viene sì esiliato da Odino per la sua tracotanza, ma semplicemente privato dei suoi poteri  e del suo martello fino a quando ne sarà di nuovo degno (cioè cinque minuti prima della fine del film). Così sulla Terra lo prendono per pazzo finchè. eccetera eccetera andatelo a vedere.
La profezia dei Maya non fa riferimento alla fine del mondo. Fa riferimento al film dei Vendicatori. Nel 2012 esce – vivaddio-  sto cavolo di film dei Vendicatori, che i Marvel Studios stanno promuovendo da anni  con dei godibili ma pressochè inutili trailer di due ore ciascuno: Iron Man, Hulk, Iron Man 2, Thor e Capitan America.
Dopo, forse, faranno un film come Odino comanda. O come Nolan insegna.
Thor è decisamente meglio di Iron Man 2 (e ci voleva poco) e riesce a bilanciare meglio di quanto mi aspettassi i due contesti narrativi delle avventure del dio del Tuono, quello ambientanto ad Asgard, dove il dio dell’inganno Loki (miglior personaggio del film e grande Tom Hiddleston) trama contro l’ascesa al trono di Thor e quello sulla Terra, dove sono piazzati  però i  “ganci” ai film successivi e precedenti., tutti  piuttosto inutili  per la storia (tipo quando appare Occhio di Falco (Jeremy Renner) e non fa un cavolo per cinque minuti ma il nerd del cazzo dietro di me se l’è fatta nei pantaloni per l’emozione. Senza smettere di parlare). Niente più che un onesto fumettone, divertente ma non coinvolgente, spettacolare ma non epico, non mitico abbastanza: Kenneth Branagh fa quel che può ma ha le mani legate da una sceneggiatura che non consente toni drammatici o degni delle tematiche shakespeariane, palesi ma non sviscerate a fondo, per le quali forse è stato scelto. 
La cosa meno convincente in assoluto è la scenografia di Asgard, che sembra uscita da un brainstorming tra Briatore, Gattuso e Roberto Cavalli, per il livello di cafonaggine e pacchianeria. Costumi, interni ed esterni sono, poco mitologici, poco nordici, poco magici e poco tecnologici. Una freddezza ed una scarsa originalità che contribuiscono a non rendere il film sufficientemente coinvolgente proprio nella parte che doveva essere peculiare di Thor: la dimensione ultraterrena. Rileggere Walt Simonson per rappresentazione di Asgard convincente e funzionale alla storia. Anche il regno di Jotunheim sembra copiato (male) da Il Signore degli Anelli ed i giganti del Ghiaccio sono poco più che dei pupazzoni di cartapesta. Insomma, va bene che Thor alla fine arriverà sulla Terra per unirsi ai Vendicatori, ma si poteva fare qualcosa di più per questa Asgard, considerato il budget.
 
Un adattamento comporta delle scelte anche drastiche, si sa. Sebbene il risultato finale sia più che sufficiente,  soprattutto per la media dei film Marvel recenti, Thor ha sofferto più di altri (penso agli X-Men o a Spider-Man) il passaggio da carta a pellicola, risultando un misto delle varie interpretazioni che ne sono state date negli anni dai vari autori, senza però aver preso il meglio da alcuna di esse.   
P.S.: classifica delle gnocche: lady Sif (Jaimie Alexander) uber alles, la madre di Thor (Renè Russo, che ancora si difende bene) , l’amica di Jane, (Kat Dennings)  e Jane (Natalie Portman). Natalie Portman, con quel testone e quel sorriso finto, fa venire in mente cosa diceva di lei il coreografo Vincent Cassel ne Il Cigno Nero. Meglio, così non mi tocca litigarmela con Thor.
P.P.S.: ecco la considerazione 2: dove cazzo è BALDER?????
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