Si vede dal trailer – uno per tutti

La moda dei sequel non è una trovata americana. Già Alexandre Dumas, in tempi non sospetti fece una fortuna con la sua saga sui Tre Moschettieri (tre romanzi), anche se non è il caso certo di fare paragoni con le moderne trilogie cinematografiche…

Al cinema, il libro di Dumas è stato trasposto innumerevoli volte (e curiosamente, sempre allo stesso modo, interrompendo la narrazione dopo l’episodio dei gioielli) e i tempi sono maturi perchè anche questo capolavoro della letteratura sia profanato indegnamente in nome della stereoscopia. Per protesta, ecco tre trailer de I Tre Moschettieri di tre epoche diverse. Non c’è bisogno di commenti…

1948

Con Gene Kelly nei panni di un sorridentissimo D’artagnan, Lana Turner come Milady e un gigantesco Vincent Price Cardinale Richelieu. La Regina è la signora in giallo da giovane (e infatti il povero Conte di Buckhingham…) , il Re è il Mago di Oz. Tutto in Technicolor, coreografie dei duelli che sembrano danze. Insuperabile.

1973

Apprezzatissimo film di Richard Lester che venne separato in due parti ( I quattro moschettieri uscì nel 1974 e copre la seconda parte del romanzo) a causa della lunghezza eccessiva. Era stato pensato inizialmente per i Beatles.

2011

Dopo 18 secondi di trailer già si capisce che mirabolante stronzata sia questo film. In più, sono riusciti a trovare un D’Artagnan anche peggiore di Chris O’Donnell (anonima versione del 1993, con Kiefer Sutherland, Charlie Sheen e Tim Curry come Richelieu).

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