Indovina chi sposa Sally


La benevola (giuro) recensione di questo filmaccio è qui.

Questi sono i cinque momenti del film in cui avrei voluto avere a disposizione o il teletrasporto o la pistola di Men In Black per creare amnesie.

1) L’ubriaca che malmena la suora scambiandola per Batman (vecchia come mia nonna di 93 anni ma non altrettanto divertente. La gag, non la suora.)

2) La lesbica davanti allo Spire di Dublino: “Non mi piacciono i cosi duri e lunghi” . Tipico esempio di british humor.

3) Una volta a caso tra tutte quelle in cui c’è sullo schermo la bambina petulante.

4) L’ennesima sequenza della donna allo specchio che si cambia e non le va mai bene niente, ovviamente il vestito peggiora sempre, generando un’ilarità che non vi sto a dire.

5) La scena dell’interrogatorio, uguale identico a quel numero da cabaret da animazione dei villaggi che ho visto in Abruzzo da piccolo. Solo che tradotto non ha neanche senso, visto che si basa sul suggerire le parole attraverso i gesti.

E nel pressbook si paragonano ad A Qualcuno Piace Caldo. Roba da matti.

Signor Scott, mi porti su.

Grazie a http://www.filmscoop.it/.

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