Iron Man 2

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Hai mai fatto la modella a Tokyo?
 

Non fatevi ingannare dal titolo: Iron Man 2 non è il seguito di Iron Man.

Il primo Iron Man, dopo dieci anni di tentativi, ha stabilito definitivamente come sarà l’universo Marvel al cinema, nei modi e nei toni. Niente male, ma, purtroppo, niente di speciale e complicato.

Soprattutto, è stato il primo passo in un universo più grande: con Iron Man 2 la Marvel lancia definitivamente la filosofia del crossover anche al cinema.

Il crossover, in gergo fumettistico, è l’incrocio tra due o più serie. I personaggi si incontrano, possibilmente si scontrano, i lettori si incrociano e moltiplicano i loro acquisti mensili. La Marvel ne ha fatto un’arte, ora ci riprova col cinema, dopo un decennio di esperimenti buoni (X-Men, Iron Man) e meno buoni (F4, Devil, Ghost), prendendo il diretto controllo dei personaggi dopo aver (s)venduto al miglior offerente i diritti di immagine sui personaggi, di fatto impedendo proprio i crossover.

Tony Stark ha lo scudo di Capitan America in laboratorio (Cap è atteso al cinema l’anno prossimo) e dopo i titoli di coda un bel martellone alieno viene ritrovato in New Mexico (arriva Thor, sempre l’anno prossimo). Nick Fury (Samuel L. Jackson) parla del “progetto Vendicatori”, ovvero il gruppo che riunisce nei fumetti, guarda caso, Iron Man, Thor, Cap, la Vedova Nera e altri. Il film dei Vendicatori uscirà nel 2012.

Il progetto è articolato e manda in estasi i nerd come me che si sorbiscono dieci minuti di titoli di coda per vedere mezzo secondo di Mjolnir (il martello!!), ma il punto è: ne vale la pena? Non le ho già lette, queste cose e in svariate versioni? Perché non farmi vedere qualcos’altro?

Anzi no, il punto non è se ne valga la pena, perché Iron Man 2 mi ha divertito parecchio, nonostante la forzatura degli elementi esterni e un Mickey Rourke veramente fuori ruolo. Tutto sommato quando avevo 15 anni mi piaceva un certo tipo di fumetto e oggi me ne piace un altro. Se avessi 15 anni forse preferirei Iron Man 2 a Watchmen e The Dark Knight, ma non per questo posso dire che Iron Man 2 sia meno riuscito.

Iron Man 2 non è il seguito di Iron Man, anche se riprende esattamente dove avevamo lasciato: da “Io sono Iron Man”. Da bravo seguito, poi, scava un po’ nel passato del protagonista, aumenta gli effetti speciali e non è all’altezza del primo episodio, soprattutto perché ne perde quello strano realismo (parliamo sempre di uno che si costruisce un pace maker da solo e ci alimenta un’armatura) condendolo con elementi fantastici e troppo fumettistici.

Il guaio di Iron Man è che non gli hanno mai trovato un degno nemico, una nemesi come Goblin per Spider-Man o Joker per Batman. Senza un anti-eroe, l’eroe, di fatto, non ha ragione d’essere. Robert Downey Junior ha catalizzato sul suo Tony Stark il primo film e nessuno si è accorto di quanto palloso fosse Jeff Bridges come nemico. Stavolta, l’accozzaglia di elementi narrativi e la mancanza del fattore sorpresa svelano un po’ il trucco ma Ivan Vanko (Rourke, terribile) è un avversario ridicolo per Iron Man così come Justin Hammer (Sam Rockwell, sprecato) lo è per Tony Stark…Tocca ancora a Downey Junior sobbarcarsi il peso del film e tutto sommato gli riesce bene nonostante il personaggio di Tony non vada da nessuna parte, dal punto di vista narrativo.

La cosa che un po’ sorprende, a mente fredda, è che le sequenze di azione in armatura sono veramente poche rispetto al primo film: l’inizio sulla pista, con la versione portatile dell’armatura ed il breve finale con War Machine…altro non ricordo, e comunque siamo lontani da quanto visto nel precedente episodio.
 

Da amante dei personaggi Marvel, so che nascondono un potenziale drammatico e spettacolare che potrebbe essere sfruttato e mi dispiace vedere un’altra cosa. Come nei fumetti, però, anche per i film conta prima venderli che consegnarli alla storia. Come nei fumetti, ci sono prodotti pessimi, prodotti mediocri e prodotti buoni. Iron Man 2 ricade nell’ultima categoria, anche se è evidente che per apprezzarlo bisogna o spegnere il cervello o appunto, prenderlo come un lunghissimo trailer di quello che vedremo nei prossimi anni. Comunque, va bene così.

P.S. Aridatece Gotham City.

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