Fantastic Mr. Fox

“Sono un animale selvatico”
“Un film per adulti e bambini, o forse per nessuno dei due”. Con queste parole Wes Anderson ha presentato il film all’Auditorium (qui l’articolo completo).
Anderson non fa sconti neanche stavolta: c’è chi griderà al capolavoro e chi storcerà il naso perplesso.
Io sono tra i primi, lo ammetto subito, per me Fantastic Mr. Fox è bellissimo, poetico e divertente come i Tenenbaum e Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou. C’è meno malinconia e più azione, ma nessuno scadimento nel clichè e nei luoghi comuni: infatti ha incassato pochissimo in America.
Il cinema di Anderson è estremamente formale e controllato, la cura dei dettagli però non soffoca mai le emozioni, anzi. Vedendo Fantastic Mr. Fox a più riprese mi è sembrato di vedere I Tenenbaum e meravigliarmi di come Wes Anderson abbia riportato in un film animato tutto il suo cinema. In realtà forse è proprio il contrario: Anderson è riuscito, finora, a fare degli enormi cartoni animati pop in live action prima di approdare al film definitivo.
Lo stile volutamente vintage è pura poesia, dalla scelta della stop motion con uno stranissimo frame rate (decisamente meno di 24 fotogrammi al secondo in gran parte delle scene) ai costumi, dalla colonna sonora alla fotografia, tutto calcolato e tutto perfetto.
Sembra un vecchio libro animato più che un film del ventunesimo secolo, il trucco c’è e si vede, ma non stranisce mai, così come la presenza di un piccolo mondo in miniatura abitato dagli animali uguale in tutto a quello degli uomini vicini di casa: si passa troppo tempo a meravigliarsi e divertirsi per pensare all’assurdità della cosa.
La sceneggiatura riprende il libro di Roald Dahl aggiungendo il primo e l’ultimo atto, che infatti sono molto andersoniani rispetto alla sezione centrale, più frenetica. Alcune gag sono geniali: il tuffo dei due cuccioli di volpe, tutto il primo raid nel pollaio, l’incontro con il lupo e la partita di baseball (o quel che era) a scuola sono le perle di uno scrigno davvero ricco.
Non voglio aggiungere altro, mi aspettavo molto e sono rimasto comunque sorpreso, non bisogna farsi trarre in inganno dal fatto che sia un film d’animazione, è roba da adulti e neanche per tutti.
I film di Anderson sono tutti giocati sul filo di un equilibrio molto precario, tra autocompiacimento, estetica e ironia che mascherano e proteggono un mondo più profondo. Fantastic Mr.Fox non fa eccezione, anche se fa più ridere degli altri, e va gustato senza bambini in sala (che si annoieranno non poco).
Uno dei migliori film quest’anno, finora, vediamo quanto ci mette Salvatores adesso a darsi all’animazione.

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